Calcolosi renale a Pescara

Calcolosi renale a PescaraLa prevenzione è uno strumento importantissimo per tutelare la salute e il benessere. Con l’avanzare dell’età e soprattutto con un approccio non funzionale alle esigenze del tuo corpo, potresti ritrovarti a fare i conti con patologie di vario genere che andranno a influenzare negativamente la qualità della tua vita. Un approccio virtuoso è quello di rivolgersi a uno studio ecografico specialistico come quello della Dr.ssa Ilde De Sanctis che mette a disposizione tante tipologie di approcci diagnostici con strumentazione all’avanguardia. In particolare ti offriamo un importante supporto per quanto riguarda la cura della calcolosi renale a Pescara. La calcolosi è un problema piuttosto comune causato dalle piccole aggregazioni di sali minerali che con il passare del tempo vanno a ostruire il decorso delle vie urinarie. Molto spesso la calcolosi renale è uno stato di malessere dovuto anche a un regime alimentare non congruo alle caratteristiche del tuo corpo. Purtroppo può comportare problemi non di secondaria importanza anche se i calcoli dovessero essere di piccola dimensione.

Calcolosi renale: sintomi

La calcolosi renale è una patologia che colpisce l’uomo e la donna e che comporta dei sintomi anche piuttosto dolorosi. Si tratta di un vero e proprio ostacolo per il flusso dell’urina che può avere riscontri differenti partendo da un dolore piuttosto intenso fino allo sviluppare infezioni urinarie di vario genere con relative problematiche di insufficienza renale che andranno ad aumentare nel tempo qualora non si dovesse intraprendere un percorso terapeutico adeguato. I sintomi sono relativi a un forte dolore che si percepisce durante la minzione all’apparato genitale e urinario. Ci sono inoltre dei fattori di rischio che possono favorire la formazione dei calcoli renali partendo dall’età anagrafica fino ad arrivare al sesso. Infatti, statisticamente i calcoli renali si sviluppano con maggiore probabilità nei soggetti maschili di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Inoltre, c’è anche una certa ereditarietà e il non bere molti liquidi nel corso della giornata.

Come diagnosticare la patologia

Per diagnosticare in maniera precisa questa patologia è necessario sottoporsi a una ecografia internistica. Si tratta di una diagnosi che viene effettuata con strumentazioni di ultima generazione e che permette di studiare le infezioni legate agli organi interni. Si ottiene un’istantanea realistica sullo stato di salute di cui gode un’ampia gamma di organi tra cui la tiroide, i tessuti molli di ogni distretto, il pancreas, la milza, i surreni e soprattutto i reni. Grazie a un’ecografia specifica sarà possibile individuare l’eventuale presenza dei sassolini che ostruiscono il passaggio nell’apparato urinario e che comportano dolore e tanti problemi per i reni.